Prima di demolire una parete devi sapere che…

Prima di demolire una parete devi sapere che…

Maggio 18, 2019 Off Di admin

Se vuoi trasformare una parte della tua casa, ad esempio creare un open space, un living, un lavoro che comporta l’abbattimento di una parete, prima di procedere devi sapere alcune cose importanti sia dal punto di vista pratico che formale, burocratico e preferibilmente rivolgerti a professionisti, in certi casi, anche obbligatoriamente.

I tipi di pareti in casa

Almeno in teoria demolire una parete è sempre tecnicamente possibile ma cambia notevolmente il tipo di lavoro, gli interventi edilizi in funzione del tipo di parete da abbattere. In una casa, in un appartamento sono presenti due tipologie di parete:

  • Pareti inframezze
  • Pareti portanti

Per le prime gli interventi edilizi sono piuttosto semplici andando ad interessare soprattutto la base sul pavimento e sul soffitto, dove viene a mancare il materiale della parete demolita.

Nel secondo caso la demolizione di una parete portante significa andare ad incidere sulla staticità della casa che, in un palazzo, incide sulla stabilità dell’intero stabile, quindi gli interventi dovranno essere molto accorti e profondi.

Come demolire una parete inframezza

Le pareti inframezze hanno il solo scopo di suddividere la casa in più ambienti separati. Queste pareti sono solitamente erette in mattoni e intonacate oppure spesso si trovano pareti di questo genere anche in cartongesso.

Non avendo alcuna influenza sulla stabilità dell’edificio o dell’appartamento, non è necessario prevedere particolari interventi di consolidamento strutturale se non la posa di architravi in ipotesi di apertura di nuove porte o finestre.

Naturalmente, una volta demolita la parete, sia sul soffitto che al pavimento si realizza una mancanza di materiale, per cui alla demolizione deve seguire un lavoro di ripristino della pavimentazione mancante, ad esempio, e di eliminazione di dislivelli.

Attenzione soltanto alla presenza probabile all’interno della parete di impianti elettrici o idraulici che richiedono uno specifico lavoro per la loro eliminazione o modifica.

Come demolire una parete portante

Molto diverso è il caso di demolizione di una parete portante. Quando viene costruita una casa l’ingegnere che redige e firma il progetto calcola la distribuzione di pesi e forze e determina materiali e struttura degli elementi costruttivi in modo che la stabilità della casa sia garantita.

Si comprende come le pareti portanti, ossia le pareti che sorreggono la casa, se demolite cambiano le condizioni di stabilità. Questo rappresenta un pericolo di crollo, coinvolgendo non solo gli abitanti dell’appartamento ma anche tutti gli altri abitanti dello stabile.

Si possono individuare le pareti portanti differenziandole dalle altre attraverso la pianta della casa: le pareti portanti presentano uno spessore decisamente superiore e prima di toccare queste pareti occorre che un ingegnere ne valuti l’impatto sulla staticità e ricalcoli la distribuzione di pesi e forze determinando l’intervento necessario per il mantenimento in sicurezza della casa stessa.

La burocrazie necessaria

Nel caso di intervento di demolizione su una parete portante è assolutamente necessario un progetto redatto da un ingegnere che deve essere obbligatoriamente presentato all’Ufficio Tecnico del Comune in cui si trova l’immobile oggetto di intervento.

Soltanto a seguito di approvazione dell’intervento si potrà procedere alla demolizione e ai lavori di consolidamento relativi per la stabilità della casa. Certo che l’entità del lavoro e anche del costo, quindi, dipende anche dal materiale della parete portante da demolire, a seconda che si tratti di semplice muratura, di cemento armato o altro.

Per la demolizione di una parete non portante è tutto più semplice. Non sempre, infatti, è necessario depositare una pratica presso l’Ufficio Tecnico comunale ma bisogna sempre rivolgersi a questo per capire se l’intervento che si vuole realizzare rientri nei lavori ammessi in edilizia libera.

L’intervento comporta sempre una variazione distributiva dell’immobile, per cui occorre a lavoro eseguito registrare la variazione presso il Catasto.